Beni comuni: verso la creazione di un “Laboratorio Napoli”
Beni comuni: acqua, territorio, conoscenza. La creazione al Comune di Napoli di un assessorato ad hoc ha fatto emergere con forza il bisogno di confrontarsi per capire dove si incontrano oggi cittadini e istituzioni sul tema dei beni comuni e soprattutto che modello di partecipazione reale si intende costruire. L’assessore ai Beni Comuni e alla Democrazia Partecipativa Alberto Lucarelli (docente di Diritto pubblico all’università Federico II e tra i redattori dei quesiti referendari sull’acqua pubblica) nei giorni scorsi ha cominciato gli incontri con comitati e cittadini.
Il progetto, come già annunciato tante volte dal sindaco de Magistris, è quello di creare un vero e proprio “Laboratorio Napoli per una Costituente dei beni comuni”. Una nuova forma di azione pubblica locale per tutelare e valorizzare quei beni di appartenenza collettiva e sociale che sono garanzia dei diritti fondamentali dei cittadini. Attivare forme sperimentali di governo pubblico partecipato. “Il tema dei beni comuni – sostiene Lucarelli – è strettamente connesso al tema della partecipazione, dell’accessibilità. Il coinvolgimento dei cittadini nella gestione dei beni comuni”.

