Le generazioni dei diritti
Alcune riflessioni sull'evoluzione del diritto tra democrazia, lavoro e consumo. L'attacco ai diritti conquistati, la sfida di quelli da conquistare
Il testo che segue è la sintesi di un testo più lungo, preparato per una lezione universitaria su diritto tra democrazia, lavoro e consumo. L
Lo sviluppo della democrazia, del diritto e delle costituzioni sono strettamente intrecciati.La democrazia tra la fine del ‘700 e il ‘900 esce dal campo dell’ideologia, per diventare un sistema (complesso) di regole universalmente riconosciute e permette al diritto di assumere un valore sistemico e di sufficiente effettività.
Non è una questione di donne
Di Laura Balbo
Da www.sbilanciamoci.info
"Le donne devono indignarsi", si dice da varie parti. Perche solo noi, mentre su tutti i temi di rilevanza generale si dà parola solo agli uomini come esseri pensanti?Sono stata sollecitata a firmare appelli e a partecipare a qualche trasmissione sui temi che in questi giorni riempiono le pagine dei giornali. Le donne, si dice da varie parti, devono indignarsi.
Berlusconi e la questione femminile
Di Francesco Galofaro
Scrivo questo intervento sull’onda del dibattito che ha preceduto e seguito la manifestazione delle donne del 13 febbraio, in particolare sul Manifesto e Liberazione. Diversi sono stati gli inviti agli uomini perché palesassero il loro punto di vista sui motivi per cui il desiderio sessuale maschile è ancora legato a ruoli gerarchici e di dominio. Anche su Alfabeta2 abbiamo letto l’intervento di Fausto Curi. Vorrei aggiungere qualche elemento di riflessione senza raccogliere una qualche bandiera; la misura in cui queste mie osservazioni riflettano anche l’opinione di qualcun altro non è affar mio.
Finanza, la tassa prende quota
Di Paolo Andruccioli
Da Sbilanciamoci
Il presidente francese, Nicolas Sarkozy, non ci aiuta. Pur essendo stato tra i primi leader mondiali che si sono espressi contro gli effetti devastanti della crisi scatenata dai subprime americani (anche se le cause come sappiamo erano anche precedenti) ed essendo stato tra i convinti assertori di una politica di controllo sui flussi finanziari, ora rischia di mandare un messaggio contrario al mondo per i suoi dubbi sulle tasse sui ricchi e sulle tasse sui patrimoni in generale.
Un nuovo welfare per i nuovi lavori
Di Roberto Ciccarelli
Da Il Manifesto
Il paese dei giovani che per il governo «soffre di inattitudine all'umiltà» è da almeno 5 anni intrappolato nel lavoro temporaneo, poco qualificato e a basso salario e rischia di restare a lungo inattivo. Per il sociologo del lavoro Massimo Paci, già presidente dell'Inps dal 1999 al 2002, uno dei massimi studiosi italiani di riforma del Welfare, la situazione è drammatica e deve essere affrontata con una riforma di portata epocale.
La morte del Welfare
Da LeRagioni.it
Nel caos e nella paralisi della vita politica italiana, nel silenzio dell’opinione pubblica, lentamente si sta consumando la più massiccia operazione di smantellamento delle politiche sociali nel nostro paese. Approfittando delle polemiche continue e delle emergenze infinite, la reazione del Governo di fronte ad una crisi economica e sociale di proporzioni enormi continua a tradursi in un taglio delle spese sociali che rischia di assestare un colpo mortale al Welfare in Italia.
La riforma del welfare? Un'occasione persa
Di Robero Ciccarelli
Da Il Manifesto
Professoressa Saraceno, in un articolo pubblicato più di un anno fa ha sostenuto che la crisi avrebbe colpito giovani e precari. È passato un anno e mezzo, perché non è stato fatto nulla?
Il governo, e il ministro del welfare Sacconi, continuano ad affidarsi alla solidarietà familiare e ai suoi risparmi per ammortizzare la crisi. Pensano che con la cassa integrazione si proteggono i redditi dei capifamiglia. Ma questo è vero solo statisticamente.
Tre desideri per domenica e dopo
Di Ida Dominijanni
Da il Manifesto
Secondo me, noi donne non usciamo umiliate e offese dal Berlusconi-gate. Per la buona ragione che senza la parola disvelante di alcune donne che nel sistema berlusconiano erano incappate, e senza il lavoro tenace di molte altre, il caso non sarebbe nemmeno scoppiato. Non penso solo alle prime che hanno spalancato il sipario sul «regime sessuale» del premier, tradendo il patto di lealtà - politica,
Uomini perbene e lupe del nemico
Di Anna Bravo
Da il Manifesto
Si direbbe che di questi tempi nella sfera pubblica italiana ci sia un solo uomo di sesso maschile, cioè individuabile e individuato per le caratteristiche di genere, Silvio Berlusconi. Gli altri no. Il no non vale per tutti gli altri, naturalmente, basta pensare a quel che scrivono in questi giorni, e da anni, e molto spesso su questo giornale, alcuni uomini capaci di riflettere su se stessi e di lavorare per un'opinione civilizzata.
La degna rabbia: un dibattito tra donne
di Anna Pizzo
da www.democraziakmzero.org
Ho deciso di compiere il sovrumano sforzo di parlare di quel che sta capitando al mio genere, le donne, senza mai pronunciare il nome del presidente del consiglio: e non solo perché mi fa stare meglio, ma anche per poter più distesamente provare a fare un ragionamento che deragli rispetto alla piega che hanno preso le cose.

