Rifiuti. Campo Libero scende in piazza e lancia un appello: uscire dall’isolamento e pretendere un nuovo piano rifiuti!

Flash mob dei manifestanti in mascherine antismog per protestare contro l’attuale gestione dell’emergenza e mobilitare la società civile 

NAPOLI, 3 dicembre 2010 - Uscire dall’isolamento e pretendere un nuovo piano rifiuti. Lo hanno chiesto le oltre cinquecento persone che ieri in piazza del Gesù, a Napoli, hanno inscenato un flash mob indossando mascherine antismog. La manifestazione è stata promossa da Campo Libero insieme ad altre associazioni, tra cui La città possibile, Cittadinanza Attiva, Loggia del Cittadino, Sinistra Svegliati, Federconsumatori Napoli, Legambiente Napoli Centro Antico. Durante la protesta, accompagnata dalle note dell’orchestra itinerante Bateria Pegaonda, sul grande schermo allestito in piazza del Gesù, è stato proiettato il monologo sulla munnezza di Roberto Saviano andato in onda nella penultima puntata di “Vieni via con me”, oltre ad alcuni documentari sul ciclo dei rifiuti e sulla raccolta differenziata, l’unico modo per uscire dall’emergenza secondo quanto sostenuto dall’associazione.

L’iniziativa segue l’appello lanciato nei mesi scorsi da Campo Libero, firmato già da centinaia di esponenti locali e nazionali del mondo politico, sociale, accademico e dell’informazione, tra cui Vittorio Vasquez, Ornella De Zordo, Maurizio De Zordo, Domenico Fininguerra, Luca Fioretti, Claudio Giorno, Cristiano Lucchi, Angelo Mastrandrea, Andrea Morniroli, Tonino Perna, Guido Piccoli, Chiara Sasso, Pierluigi Sullo, Stefano Vecchio, Guido Viale. «Proponiamo di uscire da questo isolamento – si legge nel documento – e sostenere l’approvazione di un nuovo piano rifiuti fondato esclusivamente sul raggiungimento dei seguenti obiettivi: riduzione della produzione dei rifiuti, raccolta differenziata, realizzazione di un numero sufficiente di impianti di compostaggio per il trattamento della frazione organica, realizzazione di impianti per il trattamento meccanico a freddo». Altrettanto netto è il rifiuto del ciclo basato su discariche ed inceneritori, «che hanno portato al disastro attuale e regalato milioni di euro a imprenditori e camorristi». «Facciamo appello – dichiara il presidente Sergio D’Angelo - ai comitati locali di difesa del territorio e della salute, alle forze sociali, sindacali e politiche che si oppongono all’erosione della democrazia, proponendo per venerdì un importante appuntamento per confrontarsi e riunirsi intorno a una questione che non ha mai smesso di essere un’emergenza in Campania».

 

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