La società civile scende in campo in vista delle prossime amministrative

Comunicato stampa

La società  civile scende in campo in vista delle prossime amministrative

Dall’assemblea pubblica di Campo Libero le proposte per una Napoli migliore. L’associazione lancia una campagna di ascolto sulle priorità dei cittadini che si terrà in tutte le municipalità fino a dicembre e una raccolta firme per una legge di iniziativa popolare contro la povertà

 

NAPOLI – Ripartire dalle cose da fare e dalle persone per costruire una Napoli migliore: con questo obiettivo Campo Libero, l’associazione politico-culturale in cui confluiscono diverse espressioni della società civile, ha chiuso oggi la sua prima assemblea pubblica a Santa Maria La Nova, registrando gli interventi, tra gli altri, di Sergio D’Angelo (presidente), Marco Esposito (giornalista e politico), Guido Piccoli (scrittore e giornalista), Mario Petrella (operatore pubblico) Andrea Morniroli (operatore sociale), Stefano Vecchio (operatore pubblico).

Nel corso dell’assemblea due le proposte lanciate dalla società civile: l’avvio di una campagna di ascolto che da metà ottobre fino a fine anno raccoglierà in ogni municipalità di Napoli le proposte dei cittadini da sottoporre a chi si candida ad amministrare la città, e una raccolta di firme per una legge regionale di iniziativa popolare che sostituisca il reddito di cittadinanza con un pacchetto di misure concrete ed efficaci di contrasto alla povertà.

L’assemblea ha anche lanciato un appello alla città, in cui sollecita le persone singole e la società civile tutta (associazioni, comitati, cooperative, gruppi ed esperienze di autogestione) a mobilitarsi per riprendersi la parola e attivarsi affinché i futuri amministratori di Napoli affrontino e risolvano i reali problemi della città, dando risposte concrete ai bisogni dei suoi cittadini. Il documento individua alcune priorità, suggerendo anche soluzioni possibili. Tra queste: la lotta alla disoccupazione investendo sulla formazione tecnica e scientifica e sull’economia sociale, con il coinvolgimento dei consumatori; la riqualificazione del sistema dei servizi pubblici che deve essere più vicino ai  cittadini, a partire da chi versa in condizioni peggiori; il rafforzamento dell’integrazione socio-sanitaria, della sanità territoriale e della domiciliarità degli interventi; il contrasto delle povertà e la lotta alle disuguaglianze; la risoluzione immediata del problema rifiuti con investimento serio sulla raccolta differenziata; il recupero di intere aree della città da sottrarre al traffico e agli abusi; la lotta agli sprechi. 

«Questi punti – ha detto il presidente di Campo Libero Sergio D’Angelo – vogliono essere una sorta di promemoria, aperto a ulteriori proposte dei cittadini che raccoglieremo nei prossimi mesi, per chi si candida ad amministrare Napoli. È un percorso che Campo Libero, che è un soggetto plurale ma anche un cantiere di comunicazione e di proposta, ha tracciato per uscire dalle logiche autoreferenziali della politica dei partiti e promuovere con forza il protagonismo delle persone, affinché partecipano alle scelte delle amministrazioni locali».                                      

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