Ma l’emergenza rifiuti non era stata risolta?

Comunicato stampa

Ma l’emergenza rifiuti non era stata risolta?
Campo Libero e Sinistra Svegliati: «Fallimentare la gestione in Campania»

 

Napoli, 28 settembre 2010 - «Ci risiamo. Ancora una volta siamo costretti ad assistere al fallimento delle politiche sui rifiuti della Campania. Con la differenza che adesso è di nuovo evidente a tutti i cittadini: la propaganda politica e la strategia della tensione non danno più i risultati che ci si attendeva». Lo denunciano l’associazione politico-culturale Campo Libero e Sinistra Svegliati. Dopo mesi di silenzio, in questi ultimi giorni si è tornato a parlare di “monnezza”, problema che fino a questo momento sembrava assopito, quasi fosse stato risolto. Invece, oggi, dopo i proclami dell’attuale governo sul “miracolo” in appena cento giorni di gestione, si assiste di nuovo con chiara evidenza alla fallimentare gestione dell’emergenza rifiuti affidata al sottosegretario Guido Bertolaso. Le province, in particole quella di Napoli, a cui è stato affidato il compito di gestire il ciclo integrato dei rifiuti, in dieci mesi non ha messo in atto le opportune strategie per un’adeguata gestione dello smaltimento, giungendo all’ennesima emergenza che sta di nuovo minando la salute dei cittadini.

Non si può continuare ad immaginare che i rifiuti vengano smaltiti portando ad esaurimento la capienza delle attuali discariche e paventando l’apertura di una nuova discarica all’interno del parco del Vesuvio, senza programmare, con uno sforzo corale, un’adeguata raccolta differenziata. Senza un’efficiente raccolta differenziata e un adeguato trattamento delle frazioni di umido non è possibile cominciare quel percorso imprescindibile affinché la nostra Regione possa essere considerata anche dall’Unione Europea “ecologicamente corretta”. Non possiamo consentire che le politiche ambientali diventino, ad ogni scadenza elettorale, vessillo per criminalizzare una parte della politica e propagandare soluzioni irrealizzabili che, alla fine, si ripercuotono solo sulla salute dei cittadini e dell’ambiente.