chi siamo
Campo Libero - Per i diritti e le libertà è un’associazione politico-culturale nata per iniziativa di un gruppo di operatori del mondo socio-sanitario e del terzo settore e di esponenti di quello politico, universitario e istituzionale.
L’assemblea costitutiva si è tenuta mercoledì 9 giugno 2010 allo Starhotel Terminus di Piazza Garibaldi a Napoli.
La base sociale è divisa quasi equamente tra uomini e donne e si presenta piuttosto eterogenea. Tra di loro numerosi operatori sociali, medici, politici, docenti, educatori, imprenditori, operai, giornalisti, scrittori, musicisti, studenti, precari, disoccupati, ma anche casalinghe. Moltissimi i giovani: oltre il 30% infatti ha un età inferiore ai 35 anni. La maggioranza proviene da Napoli anche se l’associazione ha respiro regionale, con la presenza di gruppi locali in ogni capoluogo di provincia. Accanto a quelli territoriali, nasceranno gruppi di interesse tematico su: economia e lavoro; ambiente e beni comuni; salute; istruzione, formazione e cultura; diritti e differenze.
L’assemblea costitutiva ha eletto all’unanimità come presidente Sergio D’Angelo. Tra i membri eletti nel Direttivo: Vittorio Vasquez, già assessore comunale alle Politiche Sociali nella giunta Valenzi; Mario Petrella, dirigente sanitario dell’Asl Napoli 1 Centro; Luigi Monaco, consigliere comunale a Torre Annunziata; Fabio Corbisiero, ricercatore della Federico II; Rosario Stornaiulo, presidente regionale di Federconsumatori; Andrea Morniroli, operatore della cooperativa Dedalus; Maria de Marco, assessore alle Politiche sociali dell’Ottava Municipalità. Tra gli iscritti all’associazione anche i giornalisti Marco Esposito e Guido Piccoli e lo scrittore Massimiliano Virgilio.
Campo Libero si propone di aprire cantieri di comunicazione; di dare ascolto e voce alle persone emarginate; di promuovere la partecipazione e un altro modo di fare politica, la solidarietà, la costruzione di ideali e di valori che rimettano al centro delle agende politiche soprattutto le persone e i loro bisogni.
«Siamo arrivati al punto in cui è improcrastinabile coniugare politiche e impegni civici - afferma Sergio D’Angelo - che discutano, in modo trasparente, di un risanamento di molte delle nostre città e dei nostri territori. Che si basi su scelte urbane, di mobilità, di ambiente, di sanità, di recupero dei nostri litorali, ma anche su una nuova cultura civica, di solidarietà, di partecipazione, di responsabilità, di un concetto diverso di sicurezza, affinché si presidino le nostre strade con proposte di vita e non con ronde ed interventi repressivi e di ordine pubblico. Ogni tentativo in questo senso sarà illusorio se non si riuscirà ad ottenere un grosso contributo intergenerazionale, possibile grazie solo al protagonismo della gente e dei giovani che considerano sempre di più l’attuale politica come demenziale, patetica, lontana dai bisogni globali e locali».
«In questa delicata fase politica – spiega Sergio D’Angelo – c’è bisogno di un fronte di opposizione sociale. Campo Libero vuole essere un soggetto aperto, unitario e plurale, rigoroso nella difesa della democrazia e in continua relazione con i movimenti. Intendiamo partire innanzitutto dai diritti, dalle battaglie per l’uguaglianza e le libertà, dalle campagne sociali, dalle tante vertenze di comunità».
«I nuovi tagli decisi dal Governo nazionale – prosegue D’Angelo - si stanno abbattendo soprattutto sulle aree più deboli e a pagare saranno, come sempre, i soggetti sociali più fragili. Cominciamo quindi da subito portando il confronto in ogni territorio e nelle varie realtà che si sono sviluppate in questi anni: dove si lotta per la casa, tra chi opera nell’altra economia, nelle varie vertenze per il lavoro e nei movimenti in difesa dei beni comuni».

